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Western Spain scales up healthier forests to fight fires

Da Sergio Matalucci

Pubblicato 18 ottobre 2026

Mentre gli incendi boschivi diventano sempre più frequenti e intensi a causa dei cambiamenti climatici, una nuova iniziativa nella Spagna occidentale sta dimostrando come la gestione forestale possa contribuire a prevenire gli incendi, sostenendo al contempo le comunità rurali. Trasformando le pinete "ad alto rischio" in paesaggi diversificati e produttivi, il progetto mira a ridurre il rischio di incendi boschivi, promuovere la biodiversità e creare opportunità economiche sostenibili che potrebbero fungere da modello per altre regioni in tutta Europa.

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Ricercatori, autorità regionali e servizi di gestione forestale della Spagna occidentale hanno unito le forze per trasformare fino a 8.000 ettari di pinete in aree gestite attraverso la coltivazione di alberi a bassa densità, il pascolo del bestiame e la raccolta di legna o resina. Le autorità locali stanno piantando una varietà di specie arboree autoctone.

Fernando Pulido, ecologo dell’Università dell’Estremadura, ha sviluppato l’approccio delle “fasce tagliafuoco produttive”, che utilizza diversi tipi di vegetazione per ostacolare la propagazione degli incendi. Questo approccio viene ora esteso su scala più ampia.

"L’iniziativa mira a trasformare il 20% delle monocolture di pino continue e ad alto rischio della regione in fasce tagliafuoco produttive e mosaici agroforestali", ha scritto la Commissione europea, che ha finanziato il progetto di ricerca quinquennale Resist.

Secondo la Commissione europea, queste misure possono creare opportunità economiche, favorire una gestione sostenibile del territorio e contribuire a contrastare lo spopolamento rurale.

Il progetto europeo riunisce inoltre le “regioni gemellate”, definite come territori che presentano rischi climatici simili.

"I ricercatori e le imprese possono verificare se le soluzioni sviluppate in un luogo possano essere trasferite in un altro", ha detto la Commissione europea, aprendo la strada alla collaborazione tra i comuni e le regioni europee.

Secondo quanto riferito, gli esperti coinvolti nel progetto Resist stanno testando oltre 100 soluzioni di adattamento ai cambiamenti climatici.