Muraglia cinese
Documenti accademici • L'aumento delle temperature
Adattamento climatico per il turismo in Cina

Da Massimiliano Tripodo
Pubblicato 5 agosto 2026
L'impatto delle temperature elevate sui flussi turistici nelle aree urbane e rurali è complesso e multidimensionale, ma le ricerche sulle differenze spaziali e temporali in questo ambito rimangono limitate. Il presente studio mira ad analizzare le variazioni dei flussi turistici tra aree urbane e rurali in condizioni di temperature elevate e a identificare i fattori chiave che determinano tali andamenti, contribuendo così a una pianificazione turistica resiliente ai cambiamenti climatici.
Il caldo riduce i flussi turistici sia nelle aree urbane che in quelle rurali, ma colpisce queste ultime in modo molto più grave. In una giornata calda, gli arrivi di turisti a Shangai diminuiscono di 179 turisti nelle aree urbane e addirittura di 717 in quelle rurali, mentre quando la temperatura raggiunge i 36,9 °C, gli spostamenti si arrestano quasi completamente.
A causa delle temperature estreme, la distribuzione dei visitatori, solitamente molto variegata, si concentra verso il centro città e in fasce orarie specifiche: i turisti urbani anticipano le loro uscite alle prime ore del mattino, approfittando dei musei e degli spazi climatizzati, mentre i turisti rurali le rimandano al pomeriggio, dopo le 14, quando il caldo si attenua.
I ricercatori suggeriscono che l'adozione di misure di adattamento ai cambiamenti climatici possa contribuire a contrastare gli effetti negativi del caldo estremo. Nelle aree urbane, lo studio si concentra sulle infrastrutture e sui servizi: ampliare le aree verdi e ombreggiate, creare punti di refrigerio e potenziare le attrazioni al chiuso dotate di aria condizionata, come musei e centri commerciali, che diventano veri e propri "rifugi dal caldo".
Nelle zone rurali, invece, funziona meglio un approccio ecologico basato sul raffreddamento naturale: gli agriturismi, il turismo forestale e le attività acquatiche attraggono chi è alla ricerca di un ambiente più fresco, sfruttando boschi e fiumi senza ricorrere a grandi interventi edilizi. Si raccomanda di promuovere destinazioni più lontane con offerte turistiche «anti-caldo» che incoraggino soggiorni più lunghi, incrementando così i ricavi, e di migliorare l’accessibilità e i servizi nelle aree remote.